evangelo di maria valtorta

Le schede riassuntive

Gli identikit degli Apostoli come raccontati nel testo valtortiano.

In questa sezione ho cercato di raccogliere in forma di schede riassuntive le informazioni chiave sugli apostoli riportate nel testo della mistica italiana Maria Valtorta “L’Evangelo come mi è stato rivelato”. Si veda la sezione introduttiva per ulteriori spiegazioni a questo link.

Riporto la prima occorrenza nel testo. Ad es. per l’apostolo Pietro, riporto solo la prima volta in cui è citata la sua professione, pescatore (EV 48). Ogni informazione è corredata dal corrispettivo link, per avere un riferimento al testo originale e facilitare l’approfondimento.

Consiglio anche di vedere queste stesse Schede ma compilate con i dati presenti nel Nuovo Testamento, su questa nostra pagina.

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Analisi sul testo valtortiano completata

Pietro

Simone (EV 48)

Pietro (EV 49)

Cefa (EV 49) Gesù dice: “Pietra sicura a cui mi appoggio”

Simon Pietro (EV 50)

Simone di Giona (EV 55)

Ha mani “corte, tozze (…) dalle vene rilevate” (EV 90)

Ha una “voce aspra” (EV 90)

Di se stesso dice, al primo incontro con Gesù, onestamente “Io non sono buono… non sono capace di fare quello che Tu hai detto nella sinagoga. Io sono iracondo, e se qualcuno mi offende… eh!… Io sono avido e mi piace aver denaro… e nel mio mercato di pesce… eh!… non sempre… non sempre sono stato senza frode. E sono ignorante. E ho poco tempo da seguirti per avere la luce. Come farò? Io vorrei diventare come Tu dici… ma…” (EV 49)

Gesù dice di lui “E per la tua sincerità Io ti dico che ti amo“(EV 49)

Gesù dice di lui “Sei un grande, un vecchio bambino” con un sorriso (EV 55)

Chiamato “schietto ed impetuoso” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

La casa a Betsaida (EV 50) Andrea vive nella stessa casa (stesso brano)

Figlio di Giona (EV 55)

Pescatore, col fratello Andrea ed i soci Giovanni e Giacomo di Zebedeo (EV 48)

Anche il padre di Giovanni, Zebedeo coinvolto nella loro attività (EV 48)

Fratello di Andrea, apostolo (EV 48)

Socio nella pesca col fratello Andrea, Giacomo e GIovanni di Zebedeo (EV 48)

Prima comparsa nel testo della moglie di Pietro (EV 50) chiamata Porpora (EV 199)

Guarigione della suocera di Pietro a Cafarnao, che è la città di provenienza della moglie di Pietro (EV 60)

Stessa scuola di Filippo, forse in classe insieme (EV 210)

Il cognato di Pietro (EV 65)

Prima apparizione nel testo: mentre è sulla barca con Andrea, di ritorno dalla pesca (EV 48)

Primo incontro con Gesù: dopo un discorso di Gesù nella sinagoga, su insistenza di Giovanni (EV 49)

Ha da subito antipatia per Giuda Iscariota (EV 54)

Pietro diventa apostolo (EV 65)

Non ha simpatia per Matteo, prima della sua conversione (EV 94)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Andrea

Andrea (EV 48)

Chiamato “timido” da Pietro, durante il loro primo incontro con Gesù (EV 49)

Dal carattere “chiuso e timido” secondo le parole di Gesù (EV 49)

Gesù di lui dice che “è come un’acqua salutare. Lavora nel profondo e senza rumore, esce come un filo dalla terra, ma chi l’accosta è guarito.” (EV 104)

Chiamato “dal silenzio attivo” da Gesù (EV 119)

Chiamato “silenzioso e timido” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Vive nella casa di Pietro e Porfirea, la moglie di Pietro a Betsaida (EV 50)

Figlio di Giona (EV 55)

Pescatore, col fratello Pietro ed i soci Giovanni e Giacomo di Zebedeo (EV 48)

Fratello di Pietro, apostolo (EV 48)

Socio nella pesca col fratello Andrea, Giacomo e GIovanni di Zebedeo (EV 48)

Prima comparsa nel testo della moglie di Pietro, cognata di Andrea (EV 50)

Discepolo di Giovanni Battista (EV 324)

Andrea appare per la prima volta con Pietro, sulla loro barca, di ritorno dalla pesca (EV 48)

Primo incontro con Gesù: dopo un discorso di Gesù nella sinagoga, su insistenza di Giovanni (EV 49)

Gesù sulla morte di Andrea: “Nell’ora della tua aurora vedrai riflesso sulla volta del cielo, lo vedrai senza dover alzare gli occhi, il tuo Gesù che ti sorriderà per dirti: “T’amo. Vieni”, e il passaggio nell’aurora ti sarà più dolce che entrata in camera nuziale…». (EV 58)

Andrea diventa apostolo (EV 65)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Solitamente prepara e cucina il pesce per Gesù e gli Apostoli (EV 547)

Tommaso con Andrea sono i due apostoli che vanno a cercare l’asina e l’asinello a Betfage per l’entrata di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme (EV 590)

Giacomo di Zebedeo

Giacomo (EV 47)

Chiamato “l’impulsivo” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Di se stesso dice a Pietro in EV 48: “Simone, io non sono un ragazzo. Ho i miei anni e sono calmo e riflessivo.”

Galilea (EV 47)

Nella casa di Giacomo e Giovanni (EV 152)

Figlio di Zebedeo (EV 47) che è sui 50/55 anni, molto somigliante al figlio Giacomo (EV 64)

Prima comparsa nel testo della madre di Giacomo e Giovanni di Zebedeo (EV 50) Maria Salomè nominata per la prima volta in EV 106

Pescatore, col fratello Giovanni di Zebedeo ed i soci Pietro e Andrea, fratelli a loro volta (EV 48)

Anche il padre di Giovanni, Zebedeo coinvolto nella loro attività (EV 48)

Fratello di Giovanni, apostolo (EV 47)

Discepolo di Giovanni Battista (EV 47)

Ha dei parenti a Gerusalemme (EV 25)

Nominati i suoi fratelli e sorelle (EV 49)

La sua famiglia e lui conoscono bene Anna e Caifa, del Tempio di Gerusalemme (EV 70)

Giovanni per primo, seguito da Giacomo, si avvicinano a Gesù circa un mese dopo il battesimo di Gesù al Giordano (EV 47)

Giacomo diventa apostolo (EV 65)

Modesto nelle vesti quasi povero, ma sempre ordinato e pulito (EV 36)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Giovanni di Zebedeo

Giovanni (EV 47)

Chiamato “il puro e soprannaturale amore, Amante per eccellenza” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Sui vent’anni (EV 47) di poco più giovane di Giuda il traditore (EV 70) è il più giovani fra gli apostoli (EV 188)

Un volto roseo e imberbe di uomo appena fatto, e biondo per giunta. Perciò non un segno di baffi o di barba, ma solo il rosato delle guance lisce e delle rosse labbra e la luce ridente del suo bel sorriso e dello sguardo puro, non tanto per il suo colore di turchese cupa, quanto per la limpidità dell’anima vergine che vi traspare. I capelli biondo castani, lunghi e soffici, ondeggiano nel passo, veloce quasi quanto una corsa.” (EV 49)

Giovanni col suo occhio puro e ridente nel bel viso giovanile che pare di fanciulla. Gli si dànno si e no vent’anni, e sulla gota rosata non vi è altro segno che quello di una peluria bionda, che pare una velatura d’oro.” (EV 47)

Gesù dice di lui: “Giovanni di Zebedeo è un puro. È il puro fra i miei discepoli. Che anima di fiore in un corpo d’angelo! Egli mi chiama con le parole del suo primo maestro e mi chiede di dargli pace. Ma la pace l’ha in sé per la sua vita pura, ed Io l’ho amato per questa sua purezza, alla quale ho affidato gli insegnamenti, i segreti, la Creatura più cara che avessi.
È stato il mio primo discepolo, il mio amante dal primo istante che mi vide. La sua anima s’era fusa con la mia sin dal giorno che m’aveva visto passare lungo il Giordano e m’aveva visto indicare dal Battista. Se anche non m’avesse incontrato di poi, al mio ritorno dal deserto, m’avrebbe cercato tanto da riuscire a trovarmi, perché chi è puro è umile e desideroso di istruirsi nella scienza di Dio e viene, come va l’acqua al mare, verso quelli che riconosce maestri nella dottrina celeste
” (EV 47)

Gesù su di lui: “imitabile da tutte le classi di miei amatori: vergine, martire, confessore, evangelizzatore, servo di Dio e della Madre di Dio, attivo e contemplativo, ha un esempio per tutti. È colui che ama.” (EV 70)

Galilea (EV 47)

Nella casa di Giacomo e Giovanni (EV 152)

Figlio di Zebedeo (EV 47) che è sui 50/55 anni, molto somigliante al figlio Giacomo (EV 64)

Prima comparsa nel testo della madre di Giacomo e Giovanni di Zebedeo (EV 50) Maria Salomè citata per la prima volta in EV 122

Pescatore, col fratello Giacomo di Zebedeo ed i soci Pietro e Andrea, fratelli a loro volta (EV 48)

Anche il padre di Giovanni, Zebedeo coinvolto nella loro attività (EV 48)

Fratello di Giacomo di Zebedeo, apostolo (EV 47)

Discepolo di Giovanni Battista (EV 47)

Ha dei parenti a Gerusalemme (EV 25)

Nominati i suoi fratelli e sorelle (EV 49)

La sua famiglia e lui conoscono bene Anna e Caifa, del Tempio di Gerusalemme (EV 70)

In EV 47 si narra l’incontro. Vede per primo Gesù, lo indica al fratello. Il primo che vuole incontrare Gesù, il primo che gli parla chiamandolo “Agnello di Dio che levi i peccati del mondo!

Gesù dice di lui nello stesso passo: “Il gruppo che mi aveva incontrato era numeroso. Ma uno solo mi riconobbe. Colui che aveva anima, pensiero e carne limpidi da ogni lussuria.

Presente al battesimo di Gesù nel Giordano (EV 80)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Vede per primo Gesù, lo indica al fratello. Il primo che vuole incontrare Gesù, il primo che gli parla (EV 47)

Gesù dice di lui: “È il mio prediletto? Sì. Ma non ha anche questa somiglianza con Me? Puro, amoroso, ubbidiente, ma anche umile. Io mi specchiavo in lui e vedevo in lui le virtù mie. Lo amavo perciò come un secondo Me. Vedevo su lui lo sguardo del Padre che lo riconosceva un piccolo Cristo. E mia Madre mi diceva: “In lui io sento un secondo figlio. Mi par di vedere Te, riprodotto in un uomo“” (EV 49)

Filippo

Filippo (EV 50)

Definito “uomo anzianotto” (EV 50)

Gesù gli dice, al primo incontro “Sei un israelita di retta intenzione. Per questo mi manifesto a te.” (EV 50)

Più vecchio di Tommaso, che è sui 38 anni (EV 100)

Chiamato “fedele” da Gesù (EV 119)

Chiamato “tradizionalista“, alla pari di Bartolomeo, da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Molto amico di Bartolomeo, spesso inseparabili, ciò si manifesta fin dal primo incontro con Gesù (EV 50)

Gesù dice a Filippo, appena incontrato: “Un altro tuo amico aspetta, lui pure sincero israelita. Va’ a dirgli: “Abbiamo trovato Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe della stirpe di Davide, Colui di cui hanno detto Mosè e i Profeti “. Va’».” (EV 50)

Nominata la moglie e le figlie (EV 153)

Vocazione della figlia maggiore di Filippo, che si consacra sposa di Gesù (EV 241)

Le mogli di Filippo (Maria) e Bartolomeo (Anna) sono molto amiche (EV 338)

Anche la figlia minore di Filippo si consacra sposa di Gesù Cristo, come la sorella maggiore (EV 370)

Stessa scuola di Pietro, forse in classe insieme (EV 210)

Coincidono: nei pressi di Betsaida si avvicina a Gesù per diventare suo discepolo, dopo che Andrea gli ha raccontato di Gesù (EV 50)

Sui romani, sui galilei, sui pagani (EV 116)

Preoccupato dei farisei (EV 124) (EV 138)

Considera perder tempo andare tra i Samaritani (EV 147)

Gesù parlando con Maria sul cambiamento negli apostoli: “E Natanaele e Filippo che si sciolgono dai legami delle loro idee” (EV 477)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Ha alveari e vigneti (EV 435)

Chiede a Gesù durante l’Ultima Cena di mostrare agli apostoli il Padre (EV 600)

Bartolomeo

Natanaele Bartolomeo (EV 50)

Bartolomeo (EV 50)

Volto aquilino (EV 195) volto severo (EV 360) ha la barba (EV 211)

Gesù al primo incontro lo saluta dicendo “Ecco un vero israelita in cui non è frode” (EV 50)

Più vecchio di Tommaso, che è sui 38 anni (EV 100) è il più vecchio fra gli apostoli (EV 208)

Chiamato “saggio” da Gesù (EV 119)

Chiamato “tradizionalista“, alla pari di Filippo, da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Piuttosto agiato (EV 490)

Molto amico di Filippo, spesso inseparabili, ciò si manifesta fin dal primo incontro con Gesù (EV 50)

Gesù dice a Filippo, appena incontrato: “Un altro tuo amico aspetta, lui pure sincero israelita . Va’ a dirgli: “Abbiamo trovato Gesù di Nazaret, figlio di Giuseppe della stirpe di Davide, Colui di cui hanno detto Mosè e i Profeti “. Va’».” (EV 50)

Nominati i suoi famigliari (EV 133) nominate le figlie (EV 338)

Nominata la moglie (EV 153), apprendiamo che anche le mogli di Filippo e Bartolomeo sono molto amiche e che si chiamano Maria ed Anna rispettivamente (EV 338) la moglie di Bartolomeo è molto anziana (EV 348)

Coincidono: nei pressi di Betsaida Gesù invita Filippo a chiamare anche Bartolomeo, suo grande amico, per andare ad incontrare Gesù, il Messia che aspettavano (EV 50)

Vorrebbe evitare i Samaritani (EV 145)

Preoccupato per il Sabato, per il cibo della folla nel sesto Discorso della Montagna (EV 174)

Parla contro i Geraseni (EV 187)

Ha ribrezzo per i Romani (EV 368)

Ha ribrezzo per i gentili (EV 432)

Gesù parla di lui a Maria, sua Madre: “Bartolomeo… È un esempio. Ottimo, saggio, disposto a tutto per darmi onore e conforto… Ma davanti, non dico ad una Aglae né a una Sintica, che è già un fiore rispetto alla povera Aglae che solo la penitenza ritorna da fango a fiore, ma neppure davanti ad una fanciulla, ad una povera fanciulla la cui sorte suscita ogni pietà e il cui istintivo pudore attira ammirazione, il suo schifo per i gentili cade, e neppure il mio esempio lo vince. E non le mie parole che per tutti Io sono venuto

Maria risponde: “Bartolomeo e Giuda di Keriot, i due più dotti o, per lo meno, il dotto Bartolmai e Giuda di Keriot, che non so di che classe possa dirsi con esattezza, ma che è imbevuto, saturato delle aure del Tempio, sono i più resistenti. Però… Bartolmai è buono, e la sua resistenza è ancora scusabile. Giuda… no.” (EV 437)

Gesù parlando con Maria sul cambiamento negli apostoli: “E Natanaele e Filippo che si sciolgono dai legami delle loro idee” (EV 477)

Durante l’Ultima Cena Gesù gli dice: “Anche tu non temere. Ho detto allora: “Ecco un vero israelita in cui non è frode”. Ora dico: “Ecco un vero cristiano degno del Cristo”. Dove ti vedo? Su un trono eterno, vestito di porpora. Io sarò sempre con te” (EV 600)

Dopo la Risurrezione, considera il Golgota luogo immondo (EV 630)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Gesù incarica Bartolomeo e Simone Zelote a comprare l’agnello per l’Ultima Cena (EV 598)

Durante l’Ultima Cena Gesù gli dice: “Anche tu non temere. Ho detto allora: “Ecco un vero israelita in cui non è frode”. Ora dico: “Ecco un vero cristiano degno del Cristo”. Dove ti vedo? Su un trono eterno, vestito di porpora. Io sarò sempre con te” (EV 600)

Tommaso

Tommaso (EV 54)

Didimo (EV 54)

Toma (EV 247)

Sui 38 anni (EV 100)

Il volto pienotto e bonario (EV 124)

Voce tonante, baritonale (EV 363) (EV 415)

Ha sempre un ottimo umore” (EV 118) e molti passi simili

Chiamato da Gesù “Dall’ilare volontà” (EV 119)

Sembra un banditore del mercato quando predica (EV 132)

Chiamato “il pacifico” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

In EV 91 Gesù dice che sugli apostoli con lui in quel momento (Pietro, Andrea, Giacomo di Z., Giovanni di Z., Filippo, Tommaso, Bartolomeo, Simone Zelote e Giuda Iscariota) 4 di essi sono giudei: togliendo le 2 coppie di fratelli, e Filippo, che ha fatto scuola con Pietro ed è di Betsaida, i quattro giudei sono gli ultimi 4 nell’elenco. L’unico su cui poteva esserci qualche dubbio è Tommaso, ma il fatto che abbia una casa a Cafarnao non vuol dire nulla – il primo incontro con Gesù avviene mentre è insieme a Giuda Iscariota a Geruasalemme (EV 54)e ancor più importante dice di aver una casa a Gerusalemme (EV 56)

Originario di Rama, dove vive il padre e la sua famiglia (EV 488)

Suo padre è favorevole a Tommaso come apostolo di Gesù (EV 56)

Il padre è un commerciante (EV 114)

Apprendiamo che ha anche una madre (EV 334)

Orafo (EV 412)

Ha delle sorelle, tra cui una gemella, in attesa di un figlio, che sarà per Toma il primo nipote e che Gesù fa chiamare Giuseppe (EV 302) (EV 334)

In casa della gemella, a Rama (EV 363)

Dice che non ha sposa e che non l’avrà mai (EV 435)

 

Coincidono:

A Gerusalemme Tommaso e Giuda Iscariota cercano Gesù, per diventare suoi discepoli, dopo averlo sentito predicare due sere prima nel Tempio (EV 54) – Siamo nei giorni pasquali del primo anno della vita pubblica di Gesù

Curioso sul trattamento ricevuto da Gesù in Giudea (EV 91)

Curioso sulla donna velata dell’Acqua Speciosa (EV 121) (EV 124)

Curioso sul romano indemoniato dell’Acqua Speciosa (EV 129)

“«Ma intanto nessuno ti ha chiesto un miracolo. Una fede mòlto strana hanno in Te!».
«E tu credi, Tommaso, che solo la richiesta del miracolo provi che vi è fede? Sbagli. E tutto il contrario. Chi vuole un miracolo per poter credere è segno che senza il miracolo, prova tangibile, non crederebbe. Invece chi dice: “credo” sulla parola altrui mostra la massima fede».” (EV 147)

Incredulo, non riesce a distribuire all’inizio i pani e pesci durante la prima moltiplicazione (EV 273)

Curioso sulla destinazione di Gesù (EV 285)

Curioso e un po’ incredulo si informa di un miracolo (EV 445)

Dubbioso sull’imminente sacrificio di Cristo, durante l’ultima Cena (EV 600)

Incredulità sulla Risurrezione, “Io credo a ciò che vedo” (EV 628)

Cuoco nella cucina dell’Acqua Speciosa (EV 118)

Molto amante di Maria, madre di Geù (EV 325) (EV 336)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Il vino nell’ultima Cena è dai vigneti del padre di Tommaso, di Rama (EV 582)

Tommaso con Andrea sono i due apostoli che vanno a cercare l’asina e l’asinello a Betfage per l’entrata di Gesù a Gerusalemme nella Domenica delle Palme (EV 590)

Matteo

Matteo (EV 35)

Basso e già anzianotto, su per giù come Pietro, mostra però il viso stanco del gaudente ed una palese confusione.” (EV 95)

Gesù dice di Matteo: “Matteo non era un povero ignorante vissuto nelle selve e facile a credere ad ogni fandonia. Era un impiegato alle imposte, direste ora voi; un gabelliere, dicevamo noi allora. Sapeva vedere, udire, capire, scegliere il vero dal non vero. Matteo non udì le cose per sentito dire da terzi. Ma le raccolse dal labbro di Maria, alla quale il suo amore per il Maestro e per la verità lo aveva spinto a fare domande.” (EV 35)

Pietro prima della chiamata di Matteo lo chiama “ladro” e “sciacallo” e dalla “pelle di coccodrillo” in EV 95

Chiamato “mia vittoria” da Gesù (EV 119)

Al primo incontro fra Gesù con gli apostoli ed il pubblicano Matteo: “Pietro, appena passati oltre, dice piano a Gesù: «Sai chi è quell’uomo arricciato, profumato più di una femmina? É
Matteo, il nostro esattore… Che ci viene a fare qui? É la prima volta. Forse non ha trovato i compagni, e le compagne soprattutto, con i quali passa il sabato, spendendo in orgie quel che ci succhia in tasse duplicate e triplicate per averne per il fisco e per il vizio».
” (EV 94)

Chiamato “l’umile, che memore del suo passato, cercava di passare inosservato” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Cafarnao (EV 94)

Dopo la chiamata di Matteo, nella sua casa, coi pubblicani (EV 97)

Figlio di Alfeo (EV 97)

Esattore delle tasse (EV 35)

Ben conosciuto da Pietro e dagli altri apostoli pescatori (EV 94)

Ha una sorella (EV 296)

Prima citazione nel testo:

Gesù dice di Matteo: “Matteo non era un povero ignorante vissuto nelle selve e facile a credere ad ogni fandonia. Era un impiegato alle imposte, direste ora voi; un gabelliere, dicevamo noi allora. Sapeva vedere, udire, capire, scegliere il vero dal non vero. Matteo non udì le cose per sentito dire da terzi. Ma le raccolse dal labbro di Maria, alla quale il suo amore per il Maestro e per la verità lo aveva spinto a fare domande.” (EV 35)

Primo incontro con Gesù:

Sulla soglia della sinagoga di Cafarnao, dopo che Gesù ha guarito la bella di Corazim (EV 94) Matteo, essendo pubblicano, viene considerato come ladro, peccatore e immondo dagli altri ebrei. “Gesù, entrando, lo fissa per un attimo e per un attimo sosta. Ma Matteo china il capo e basta. Pietro, appena passati oltre, dice piano a Gesù: «Sai chi è quell’uomo arricciato, profumato più di una femmina? É Matteo, il nostro esattore… Che ci viene a fare qui? É la prima volta. Forse non ha trovato i compagni, e le compagne soprattutto, con i quali passa il sabato, spendendo in orgie quel che ci succhia in tasse duplicate e triplicate per averne per il fisco e per il vizio». Gesù guarda Pietro così severamente che Pietro diventa rosso come un papavero e china il capo, fermandosi, in modo che da primo diventa l’ultimo nel gruppo apostolico.

Da ladro, che sfruttava il propio ruolo di esattore delle tasse a Cafarnao per rubare ai poveri e divertirsi in orge e crapule ad apostolo e poi evangelista: Matteo apostolo viene definito da Gesù “la mia vittoria” (EV 119) Per approfondire la chiamata di Matteo, consiglio l’articolo “Dalle tenebre alla Luce di Cristo

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Matteo ha scritto il suo Vangelo 15 anni dopo i fatti narrati, il primo Vangelo ad essere scritto (EV 468)

Gesù dice a Matteo nel giorno di Mercoledì Santo: “«Tu, mio buon cronista, ripeterai a costoro la parabola delle dieci vergini savie e delle dieci stolte, e quella del padrone che dà dei talenti ai suoi tre servi perché li facciano fruttare, e due ne guadagnano il doppio e l’infingardo lo sotterra. Ricordi?».(Le parabole, che Gesù ha narrato al Vol 3 Cap 206 (EV 206) e al Vol 4 Cap 281 (EV 281), ma che il Vangelo di Matteo riporta insieme con i discorsi del presente capitolo.)EV 596

Durante l’Ultima Cena Gesù dice a Matteo, lavandogli i piedi: “Tu eri peccatore, Matteo. Ora sei l’Apostolo. Sei una mia “voce”. Ti benedico. Questi piedi quanta strada hanno fatto per venire sempre avanti, verso Dio… L’anima li spronava ed essi hanno lasciato ogni via che non fosse la mia via. Procedi. Sai dove finisce il sentiero? Sul seno del Padre mio e tuo.EV 600

Giacomo d'Alfeo

Giacomo (EV 38)

Da bambino: ricciuto, non biondo. Meno riccio del fratello e di un color castano scuro, ha occhi castani e colorito più bruno del fratello, ma con sfumatura rosea alle guance.” (EV 38)

Di poco più vecchio di Gesù (EV 38)

Ricorda a Gesù Giuseppe, lo sposo di Maria “richiami il Giusto nell’aspetto e nel cuore” (EV 119)

“Tanto assomiglia al suo padre putativo, così di un bruno castano negli occhi e nei capelli, e colorito nel volto brunetto, mentre (il fratello) Giuda è più pallido nella cornice della barba nerissima e dei capelli ondulati e ha i suoi occhi di un azzurro quasi violaceo, che vagamente ricordano quelli di Gesù.” (EV 99)

Gesù dice di lui: “mi richiami il Giusto <Giuseppe, sposo di Maria> nell’aspetto e nel cuore” (EV 119)

Di poco più giovane del fratello Giuda (EV 51)

Chiamato “giusto ed eroico” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

La casa della sua famiglia è a Nazareth (EV 99)

Alfeo (fratello di Giuseppe, sposo di Maria, madre di Gesù) e Maria d’Alfeo sono i genitori (EV 38)

Fratello di Giacomo d’Alfeo (EV 38)

Cugino di Gesù (EV 38)

Altri fratelli oltre a Giacomo: Simone e Giuseppe (EV 38)

Prima citazione nel testo:

Gesù dice di lui e Giuda Taddeo: “gli stessi miei parenti” (EV 35)

Incontro con Gesù:

Gesù ed i suoi cugini Giacomo d’Alfeo e Giuda Taddeo d’Alfeo (fratelli) sono cresciuti insieme a Nazareth, dopo il ritorno dall’Egitto della Sacra Famiglia (EV 38) con Maria a fare loro da insegnante (Gesù non è andato alla scuola pubblica)

Presente alle nozze di Cana, con tutti i parenti suoi e Gesù (EV 51)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Giuda Taddeo d'Alfeo

Giuda (EV 38)

Giuda Taddeo (EV 51)

Da bambino: ricciuto, non biondo: è proprio bruno: “una testolina da agnellino nero che fa apparire ancor più bianca la pelle del visetto rotondo, nel quale sono aperti due occhioni di un azzurro tendente al violaceo, bellissimi.” (EV 38)

“Un bell’uomo nella pienezza della bellezza virile. Alto, sebbene non quanto Gesù, ben proporzionato nella sua robustezza, bruno, come lo era S. Giuseppe da giovane, di un olivastro non terreo e con occhi che hanno qualcosa di comune con quelli di Gesù, perché sono di una tinta azzurra, ma tendente al pervinca. Ha barba quadrata e bruna, capelli mossi, meno a ricciolo di quelli di Gesù, bruni come la barba.” (EV 51)

Di poco più vecchio di Gesù (EV 38)

Poco più anziano del fratello Giacomo (EV 51)

Chiamato “il nobile e leale, sempre” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Casa a Cafarnao (EV 90)

La casa della sua famiglia è a Nazareth (EV 99)

Alfeo (fratello di Giuseppe, sposo di Maria, madre di Gesù) e Maria d’Alfeo sono i genitori (EV 38)

Fratello di Giacomo d’Alfeo (EV 38)

Cugino di Gesù (EV 38)

Altri fratelli oltre a Giacomo: Simone e Giuseppe (EV 38)

Prima citazione nel testo:

Gesù dice di lui e Giacomo d’Alfeo suo fratelli: “gli stessi miei parenti” (EV 35)

Incontro con Gesù:

Gesù ed i suoi cugini Giacomo d’Alfeo e Giuda Taddeo d’Alfeo (fratelli) sono cresciuti insieme a Nazareth, dopo il ritorno dall’Egitto della Sacra Famiglia (EV 38) con Maria a fare loro da insegnante (Gesù non è andato alla scuola pubblica)

Presente alle nozze di Cana, con tutti i parenti suoi e di Gesù (EV 51)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Giuda Taddeo e Simone Zelote scelgono di seguire Gesù nello stesso momento: il primo “perdendo” il padre, fortemente contrario a Gesù, il secondo impedito nel procreare per via della lebbra. Gesù li unisce nella sorte, dando ad uno il padre e a l’altro il figlio in EV 56

Non è dunque un caso che ancora oggi moltissime fonti tradizionali sostengano che i due apostoli siano morti martiri insieme e che si celebri la loro festa nello stesso giorno, il 28 Ottobre.

Simone

Simone (EV 56)

Simone lo Zelote (EV 56)

Simone il Cananeo (EV 56)

Simone in EV 56 dice a Gesù: “Sono, ero chiamato ” zelote ” per la casta (quella appunto degli zeloti, così chiamati per il loro zelo nell’osservare la legge e nell’opporsi ad ogni dominazione straniera sul popolo eletto), e “cananeo” per madre.”

Età:

Caratteristiche Fisiche:

È alto e magro. Di colorito oscuro come un sangue misto, occhi profondi e nerissimi sotto sopracciglia di neve, capelli bianchi come il lino e piuttosto ricci, naso lungo, camuso verso la punta come quello dei Libi, labbra grosse, specie l’inferiore, e sporgenti. È tanto olivastro che il labbro è tendente al violaceo. Sulla fronte una cicatrice di antica data è rimasta, e sarà l’unica macchia, ora che sarà mondato da croste e sudiciume».” (…) Sembra vecchio ma non lo è, la lebbra l’ha fatto canuto. (…) Forse un sangue misto, ha somiglianza coi popoli d’Africa (EV 55)

chiamato “amico mio” da Gesù (EV 119)

chiamato “il prudente” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

è un Giudeo come Giuda il traditore (EV 71)

Gesù lo descrive a Tommaso in EV 55: “È alto e magro. Di colorito oscuro come un sangue misto, occhi profondi e nerissimi sotto sopracciglia di neve, capelli bianchi come il lino e piuttosto ricci, naso lungo, camuso verso la punta come quello dei Libi, labbra grosse, specie l’inferiore, e sporgenti. È tanto olivastro che il labbro è tendente al violaceo. Sulla fronte una cicatrice di antica data è rimasta, e sarà l’unica macchia, ora che sarà mondato da croste e sudiciume».” Non è vecchio: la lebbra lo ha fatto canuto.

Il viso di Simone è tutto stupito e accorato. É un brutto uomo, decisamente. Alle fattezze non belle, al colorito olivastro scuro si unisce il ricamo bluastro e incavato delle cicatrici lasciate dal suo male. Ma ha uno sguardo così buono che la bruttezza scompare” (EV 83)

Colto. Aveva il suo posto fra i grandi. Finché il male fu nascosto sotto le vesti. Ma, salito al viso, i nemici usarono il male per mandarlo nei sepolcri dei lebbrosi. Anche se un medico gli disse che la sua non fosse lebbra vera, ma una serpigine ereditaria, per cui bastava non procreasse per non propagarla. (EV 56)

Betania, dove aveva i suoi possedimenti (EV 84)

Simone sul padre: “(era) malato di malattia d’altro nome, che noi d’Israele mettiamo comune con le lebbre diverse. Egli… – allora trionfava ancora la sua casta – visse e morì potente nella sua casa.” “Dilapidatore di sostanze, vizioso, crudele, senza cuore né affetto.” (EV 56)

La madre è morta (EV 56) Chiamato cananeo per la madre. Simone dice a Gesù: “Tu vedi. Sono scuro. In me ho sangue di schiava. Mio padre non aveva figli dalla moglie e mi ebbe da una schiava. La moglie, una buona, mi allevò come figlio e mi curò nelle infinite malattie finché morì…».”

Simone parla della sua famiglia “era potente… io pure ero potente… Ma astio di sètte e… e errori di gioventù hanno leso la sua potenza.” (EV 56)

Si menziona di un amico di Simone, molto ricco, “padrone di quasi tutta Betania“. (EV 70) in EV 84 abbiamo il primo incontro fra Lazzaro e Gesù, accompaganto da Simone

incontro:

In un podere poco fuori Gerusalemme, nei giorni pasquali, all’inizio della vita pubblica di Gesù. Simone, lebbroso, chiede pietà a Gesù, che lo guarisce. (EV 54) Curiosità: poco dopo, nello stesso giorno, Gesù incontra per la prima volta Tommaso e Giuda Iscariota.

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Gesù incarica Bartolomeo e Simone Zelote a comprare l’agnello per l’Ultima Cena (EV 598)

Giuda Taddeo e Simone scelgono di seguire Gesù nello stesso momento: il primo “perdendo” il padre, fortemente contrario a Gesù, il secondo impedito nel procreare per via della lebbra. Gesù li unisce nella sorte, dando ad uno il padre e a l’altro il figlio in EV 56Non è dunque un caso che ancora oggi moltissime fonti tradizionali sostengano che i due apostoli siano morti martiri insieme e che si celebri la loro festa nello stesso giorno, il 28 Ottobre.

Paolo di Tarso

Saulo (EV 378)

Paolo (dopo la conversione): viene chiamato “apostolo” da Gesù (EV 17)

Al processo di Stefano: “Tra i furenti più furenti vi è un giovane basso e brutto, che chiamano Saulo. La ferocia del suo volto è indescrivibile.” (EV 645)

E ancora, nello stesso brano:

Saulo invece è basso, tarchiato, quasi rachitico, con gambe corte e grosse, un poco divaricate ai ginocchi, che si vedono bene perché si è levato il manto ed ha solo una veste a tunica corta e bigiognola. Ha le braccia corte e nerborute come le gambe, collo corto e tozzo, sorreggente una testa grossa, bruna, con capelli corti e ruvidi, orecchie piuttosto sporgenti, naso camuso, labbra tumide, zigomi alti e grossi, fronte convessa, occhi scuri, piuttosto bovini, per nulla dolci e miti, ma molto intelligenti sotto le ciglia molto arcuate, folte e arruffate. Le guance sono coperte da una barba ispida come i capelli e foltissima, però tenuta corta. Forse, per causa del collo così corto, pare lievemente gobbo o con spalle molto tonde.”

Facente parte di un gruppo di sinedristi, farisei e gente del Tempio. Giuda il traditore indica a Gesù “E lo scriba Samuele con Saulo” in mezzo ad un gruppo di sinedristi e farisei che sono arrivati a Betania, dove Gesù sta per dire la parabola degli uccelli. (EV 378)

Facente parte di un gruppo di sinedristi, farisei e gente del Tempio. Giuda il traditore indica a Gesù “E lo scriba Samuele con Saulo” in mezzo ad un gruppo di sinedristi e farisei che sono arrivati a Betania, dove Gesù sta per dire la parabola degli uccelli. (EV 378)

prima menzione nel testo: Viene chiamato “apostolo” da Gesù (EV 17)

prima apparizione nel testo, presumibile incontro con Gesù: nei giorni successivi alla 3a Pasqua (EV 378) – Giuda il traditore indica a Gesù “E lo scriba Samuele con Saulo” in mezzo ad un gruppo di sinedristi e farisei che sono arrivati a Betania, dove Gesù sta per dire la parabola degli uccelli. – per maggiori informazioni: il calendario della vita pubblica di Gesù

Viene chiamato “apostolo” da Gesù (EV 17)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Gamaliele, nel suo scontro verbale con Saulo durante il processo a Stefano, gli dice “Denunciami allora al Sinedrio, perché io abbia la stessa sorte di colui che sta per essere lapidato. Sarà l’inizio e il compendio felice della tua missione.” (EV 645)

Non partecipa alla lapidazione di Stefano e gli altri affidano a lui le tuniche “o perché scosso dalle parole di Gamaliele, o perché si sa incapace di colpire bene.” (EV 645)

Dopo la lapidazione di Stefano “torna, acceso d’odio verso i cristiani, dai sacerdoti, parla con loro, si fa dare una pergamena col sigillo del Tempio che lo autorizza a perseguitare i cristiani. Il sangue di Stefano deve averlo reso furente come un toro che veda il rosso, o un vino generoso dato ad un alcoolizzato.” (EV 645)

Sulla conversione di Saulo Gesù dice: “potente e violenta folgorazione quale fu necessaria per Saulo sulla via di Damasco, per il protervo che con nessun altro mezzo avrebbe potuto esser conquistato e condotto alla Giustizia, alla Carità, alla Luce, alla Verità, alla Vita eterna e gloriosa dei Cieli” (EV 645)

Mattia

*** Per approfondire il tema, si consiglia sul sito questo articolo ***

Mattia è l’apostolo scelto per ricomporre il numero degli Apostoli (At 1,15-26) dopo il suicidio di Giuda Iscariota, il traditore. La sua elezione viene narrata nell’Evangelo nel capitolo 639.

Pietro, nel suo discorso prima dell’elezione, dice “Io proporrei di scegliere costui fra i fedelissimi fra i fedeli discepoli, quelli che già hanno patito per Lui rimanendogli fedeli anche quando Egli era l’Ignorato dal mondo. Molti di essi vengono a noi da Giovanni Precursore del Messia, animi modellati da anni al servizio di Dio.”

Nel testo si dice che sia Giuseppe che Mattia, i due candidati, erano stati scelti per onorare i loro rispettivi padri, martiri per Cristo. Inoltre Mattia era anche un discepolo di Giovanni Battista. Tirarono a sorte e venne scelto Mattia, che viene salutato da Pietro così: “Vieni al posto che Dio ti ha serbato e cancella con la tua giustizia il ricordo di Giuda, aiutando noi, tuoi fratelli, a compiere le opere che Gesù Ss. ci ha detto di compiere. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia sempre con te.

Nel primo anno della vita pubblica, fra i primi luoghi in cui si reca Gesù c’è Betlemme, nei luoghi della Natività, accompagnato nell’occasione da Giovanni di Zebedeo, Simone Zelote e Giuda Iscariota il traditore.

Gesù oltre a mostrare questi santi luoghi ai tre apostoli, vuole anche ricercare le figure che sono state gentili con Giuseppe e Maria ai tempi della sua nascita a Betlemme, tra cui ovviamente i pastori, i primi ad adorare Gesù Bambino nella grotta di Betlemme.

Gesù incontra due dei pastori della Natività e il figlio di uno di loro in EV 75 e si informa su dove siano tutti gli altri, visto che i pastori erano 12.

Gli uomini rispondono che i tre pastori “Simeone, Giovanni e Tobia, che ora si fa chiamare Mattia a ricordo del padre, anche lui ucciso, sono discepoli di Giovanni.”

Dunque è molto più che logico pensare che il Mattia di EV 75 sia lo stesso Mattia di EV 639 per tre ragioni:

– lo stesso nome ovviamente

– il fatto che abbia cambiato il proprio nome in ricordo del padre, come spiegato in EV 639

– il fatto che sia discepolo di Giovanni, come raccontato anche in EV 639

Ecco che sappiamo qualcosa in più di Mattia, l’apostolo, uno dei primi pastori ad adorare Gesù Bambino.

Tobia – si fa chiamare Mattia per onorare il padre, martire di Cristo (EV 75) (EV 89)

Mattia – per onorare il padre, martire di Cristo (EV 75)

è alto. tanto che può prendere in prestito una veste di Gesù (EV 270)

Tutto in lui è saggezza.” (EV 127)

Giovanni Battista affidando i suoi discepoli a Gesù: “(nei miei discepoli), e specie in Mattia, è realmente presente la Sapienza.” (EV 148)

pastore, fra i primi ad adorare Gesù bambino (EV 30)

discepolo di Giovanni Battista (EV 75)

Si fa chiamare Mattia per onorare il padre, martire di Cristo (EV 75) (EV 89)

Mattia (che all’epoca si faceva chiamare Tobia) è uno dei primi pastori ad adorare Gesù Bambino (EV 30)

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)

Mattia è con i pochi a seguire Gesù durante la Passione, davanti a Pilato ad es. (EV 604)

Giuda il traditore

Giuda (EV 54)

Giuda di Keriot (EV 54)

Giuda Iscariota (EV 55)

Un giovane giudeo, istruito e conosciuto” di poco più vecchio di Giovanni di Zebedeo (EV 70)

Ha gli occhi “imperiosi e furbi” (EV 78)

Marta, sorella di Lazzaro dice di lui che è “giovane, alto, bruno e senza barba” (EV 112)

La BV Maria su di lui: “Il suo occhio non è limpido e il suo cuore meno ancora. Mi fa paura. É ambizioso, avido e vizioso.” (EV 101)

Gesù a lui “In te c’è superbia; c’è cupidigia, di tutti i tre rami; c’è prepotenza… anche tua madre ti deve temere…; c’è tendenza alla menzogna… No. Non così deve essere il mio seguace.” (EV 78)

Gesù su di lui: “Doppio, astuto, avido, lussurioso, ladro, e intelligente e colto più della massa, egli aveva saputo imporsi a tutti. Audace, mi spianava la via, anche se era via difficile. Gli piaceva, oltre tutto, emergere e far risaltare il suo posto di fiducia presso di Me. Non era servizievole per istinto di carità. Ma unicamente perché era uno di quelli che voi chiamereste “faccendoni”. Ciò gli permetteva anche di tenere la borsa e di avvicinare la donna. Due cose che, insieme alla terza, la carica umana, amava sfrenatamente.” (EV 106)

Chiamato “la pecora nera del gregge di Cristo, il serpe scaldato dal suo amore, fu il satanico menzognero, sempre” da Maria SS, madre di Gesù (EV 649)

Keriot (EV 54)

Cresciuto a Gerusalemme (EV 71)

La casa di campagna e di città di Giuda (EV 78)

Simone (EV 54) descritto da Giuda in EV 71

La buona madre di Giuda citata in EV 71: Giuda stesso dice di essere una spina nel cuore per la propria madre. Viene descritta nell’occasione del primo incontro con Gesù (EV 78)

vive presso i potenti del Tempio di Gerusalemme (EV 67)

coincidono: in EV 54

Gesù, a Gerusalemme per i giorni di Pasqua, dopo la cacciata dei mercanti dal tempio, appena dopo aver guarito Simone Zelote dalla Lebbra, incontra Giuda Iscariota e Tommaso, che vogliono parlare con l’uomo che ha fatto così scalpore al Tempio. Fin dal primo incontro Gesù consiglia Giuda di riflettere bene e ponderare prima di voler diventare suo discepolo.

Gesù annuncia il martirio agli apostoli: “In verità, in verità vi dico che sarete tutti rivestiti di porpora meno uno” (EV 347)