decreto suLLE chiese cattoliche orientali​

Orientalium Ecclesiarum​

Brevi cenni sull’apostolato

L'apostolato nella "Orientalium Ecclesiarum​"

Proemio

Cristo ha detto agli apostoli: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,19-20)

Nelle Chiese orientali “risplende la tradizione apostolica tramandata dai Padri“, di cui esse sono “testsimoni viventi”. Il Concilio auspica che la missione apostolica fiorisca sempre più nelle Chiese orientali in uno slancio continuo e senza sosta.

I riti godono di uguale diginità - O. E. 3

Il Pontefice è guida per tutte le Chiese particolari, sia d’Oriente che d’Occidente. Le differenze nei riti esprimono ricchezza all’interno della Chiesa ed i riti e le tradizioni particolari non solo hanno pari dignità ma fanno risplendere l’unità nella diversità. Allo stesso modo, v’è pari dignità e responsabilità nel rispondere alla chiamata ecclesiale, primo fra tutti la predicazione evangelica.

La Chiesa cattolica ha in grande stima le istituzioni, i riti liturgici, le tradizioni ecclesiastiche e la disciplina della vita ecclesiastica della Chiese orientali. Si tratta infatti di Chiese illustri e venerande per antichità, in cui risplende la tradizione apostolica tramandata dai Padri, che costituisce parte del patrimonio divinamente rivelato e indiviso della Chiesa universale.

Orientalium Ecclesiarum​​